mercoledì, 17 ottobre 2018

ZTL. Corte di Cassazione: Nessuna limitazione per i possessori del “Tagliando invalidi”

Chi possiede il contrassegno di cui all’art. 12 d.P.R./96 ha diritto a transitare all’interno delle zone a Traffico Limitato e a non comunicare il relativo accesso al Comune

16 novembre 2017 | La Sentinella | Reply More

I possessori di contrassegno invalidi di cui all’art. 12 d.P.R./96 hanno diritto a transitare all’interno delle zone a Traffico Limitato e a non comunicare il relativo accesso al Comune.

E’ quanto sancito dalla Corte di Cassazione con la Sentenza n 21320/17.

La pronuncia trae spunto dal ricorso presentato dal Comune di Busto Arstizio che aveva impugnato il giudizio di appello emesso dal Tribunale della medesima località.

La vicenda riguardava l’invio di una serie di multe ai danni di un automobilista invalido che aveva effettuato una serie di accessi ad alcune ZTL della città senza inoltrare alcuna comunicazione all’Ente.

La Cassazione ha respinto il ricorso.

I giudici, da un lato hanno ribadito il diritto da parte dei possessori del tagliando di invalidità ad accedere alle zone a traffico limitato e dall’altro si sono pronunciati anche sulla relativa comunicazione da rendere successivamente al passaggio.

Al riguardo hanno stabilito che il mancato adempimento dell’obbligo a carico dell’automobilista della comunicazione da compiersi nelle 48 ore successive al transito non si traduce nell’illegittimità dell’accesso.

La ratio della comunicazione, infatti, è solo quella di evitare di comminare sanzioni a chi legittimamente vanti un diritto.

Tale tesi, secondo gli ermellini. È avvalorata ancor di più dal fatto che siffatto obbligo deve avvenire ex post e non ex ante di guisa chiara appare la ratio della norma che è tesa semplicemente a favorire la correttezza e la speditezza dei controlli amministrativi e non a postulare un potere autorizzativo.



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