domenica, 17 dicembre 2017

Vietate le foto di minorenni su Facebook se non c’è l’assenso di entrambi i genitori

A stabilirlo è stato il Tribunale di Mantova con una decisone dello scorso 19 settembre

8 novembre 2017 | La Sentinella | Reply More

Niente foto di figli minori su facebook se non sono d’accordo entrambi i genitori.

A stabilirlo è stato il Tribunale di Mantova con una decisone dello scorso 19 settembre per mezzo della quale ha sancito il principio secondo cui è diritto del genitore contrario alla pubblicazione di chiedere al coniuge o all’ex coniuge di non postare più scatti dei figli e di rimuovere quelli già esistenti.

“L’inserimento di foto di minori sui social network – ha sancito il Giudice – costituisce comportamento potenzialmente pregiudizievole per essi in quanto ciò determina la diffusione delle immagini fra un numero indeterminato di persone, conosciute e non, le quali possono essere malintenzionate e avvicinarsi ai bambini dopo averli visti più volte in foto on-line, non potendo inoltre andare sottaciuto l’ulteriore pericolo costituito dalla condotta di soggetti che ‘taggano’ le foto on-line dei minori e, con procedimenti di fotomontaggio, ne traggono materiale pedopornografico da far circolare fra gli interessati, come ripetutamente evidenziato dagli organi di polizia”.

Ancora, secondo il magistrato che investito della decisione a seguito dell’istanza del padre di una bimba di tre anni e mezzo e di un bimbo di un anno e mezzo separato dalla moglie, integra violazione della “tutela dell’immagine”, contemplata dall’articolo 10 del codice civile, della “tutela della riservatezza dei dati personali”, prevista dal Codice della privacy, nonché della Convenzione di New York nel punto in cui stabilisce che “nessun fanciullo sarà oggetto di interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza e neppure di affronti illegali al suo onore e alla sua reputazione” e che “il fanciullo ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o tali affronti”.

Il giudice ha poi fatto riferimento anche alla normativa di tutela dei minori contenuta nel regolamento Ue del 27 aprile 2016 che entrerà in vigore il 25 maggio 2018, secondo cui “la immagine fotografica dei figli costituisce dato personale” e “la sua diffusione integra una interferenza nella vita privata”.

Di qui, quindi, “considerato che il pregiudizio per il minore è insito nella diffusione della sua immagine sui social network” l’ordine di inibitoria e di rimozione che “va impartito immediatamente”.



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