domenica, 22 aprile 2018

Via libera da parte del Senato al biotestamento, ecco cosa cambia

L'approvazione è avvenuta il 14 dicembre

15 dicembre 2017 | La Sentinella | Reply More

Il biotestamento è legge; il Senato ha dato il via libera alla legge il 14 dicembre ma quale sarà la portata concreta della nuova normativa?

Ecco, di seguito una breve guida.

Diritto alla scelta della cura.

La persona se cosciente e opportunamente informata ha sempre diritto a esprimere la propria volontà sulla cura cui sottoporsi ovvero sul suo rifiuto.

Per le patologie croniche, invalidanti o caratterizzate da prognosi infausta, medico e malato possono stabilire un piano di cure valido anche per il periodo successivo alla perdita della capacità di intendere e volere del paziente.

Nessun via libera della legge approvata all’eutanasia né al suicidio assistito. Il diritto di rifiutare le cure non legittima alcun comportamento commissivo (volontario) del medico volto a procurare la morte del malato; l’omicidio del consenziente, dunque, rimane nel nostro ordinamento un reato.

Dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT)

E’ garantito a ogni soggetto maggiorenne, il diritto a stabilire per il periodo in cui sarà incapace di intendere e volere o non potrà esprimersi, a quali cure e accertamenti sottoporsi, nominando un fiduciario, cioè un soggetto che lo rappresenti nella relazione con il medico e lo sostituisca nell’assunzione delle scelte.

I sanitari sono tenuti a rispettare la volontà contenute nella DAT tranne quando siano “palesemente incongrue”, non corrispondano alla situazione clinica del malato, o siano sopraggiunte terapie – non prevedibili al momento di compilazione delle DAT – tali da offrire “concrete possibilità di miglioramento della vita” del malato. In  questi casi il medico può decidere di non rispettare le DAT se c’è il consenso del fiduciario; in caso di conflitto tra medico e fiduciario decide il Giudice.

DAT scritte e gratuite

Le DAT hanno sempre la forma scritta, possono essere firmate davanti a un Notaio oppure, più semplicemente, essere consegnate personalmente all’Ufficiale di Stato civile del comune di residenza che le annota in un apposito registro. 

Sulle DAT non sono previste tasse, imposte o tributi.



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