sabato, 20 aprile 2019

Vendita biglietti online, l’Antitrust multa cinque rivenditori: “Violavano il Codice del Consumo”

La sanzione ammonta complessivamente a circa 1,7 mln di euro

18 Aprile 2017 | La Sentinella | Reply More

Dovranno pagare 1,7 milioni di euro per aver violato il Codice del Consumo, in relazione alla vendita di biglietti per i cosiddetti “Hot events” tenutisi in Italia negli ultimi anni, tra cui i  concerti di One Direction, Foo Fighters, Red Hot Chili Peppers, Bruce Springsteen, Renato Zero, Adele, David Gilmour, Coldplay e U2.

E’ questa la sanzione inflitta dall’Antitrust a cinque operatori dediti alla vendita dei biglietti online: TicketOne, ViaGogo, Ticketbis, MyWayticket e Seatwave.

Grande soddisfazione sulla chiusura delle istruttorie è stata manifestata da Unione Nazionale Consumatori, tra le prime a puntare i riflettori sulla vicenda. “Difesi i diritti dei fan, costretti a pagare cifre spropositate per assistere ai concerti dei loro cantanti preferiti”

Dall’indagine Agcm è emerso che Ticketone – malgrado fosse tenuto contrattualmente ad predisporre misure antibagarinaggio – non ha adottato efficaci misure dirette a contrastare l’acquisto di biglietti attraverso procedure automatizzate, né ha previsto regole, procedure e vincoli diretti a limitare gli acquisti plurimi di biglietti, né ha effettuato controlli ex post diretti ad annullare tali acquisti plurimi. Le accertate omissioni comportamentali l’Autorità, pertanto, ha ritenuto Ticketone SpA responsabile di una pratica commerciale scorretta e ha irrogato alla società una sanzione di un milione di euro.

Le altre quattro istruttorie hanno riguardato invece le modalità informative con cui i principali operatori di secondary ticketing (Seatwave, Viagogo Ticketbis, e Mywayticket) operano sul mercato attraverso internet.

Le contestazioni rivolte ai suddetti operatori concernono la carenza di alcune informazioni necessarie al consumatore per effettuare l’acquisto.

In particolare, non venivano precisate adeguatamente al consumatore le caratteristiche dei biglietti in vendita. Non c’era traccia del valore dello stesso né del numero di posto e fila né i diritti e le garanzie riconosciuti in caso di cancellazione dell’evento.  

Per Ivo Tarantino, responsabile relazioni esterne Altroconsumo: “Il fenomeno è mondiale e siamo fieri che l’Antitrust italiano sia finalmente intervenuto per sanzionare un comportamento illegittimo che lucra sulle attese di migliaia di persone per ogni evento artistico di rilevanza internazionale”.



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