mercoledì, 20 settembre 2017

Trasporti. Multa da 5 mln di euro a Trenitalia: “imponeva” ai viaggiatori le soluzioni più costose

L'Antitrust ha rilevato nel documento con cui notifica la sanzione alla società come una soluzione di viaggio che prevede il cambio e l'utilizzo di convogli locali "non è mai inclusa nei risultati di ricerca"

4 agosto 2017 | La Sentinella | Reply More

Una pratica commerciale scorretta nei confronti dei consumatori.

E’ questa l’accusa che ha portato l’Antitrust a sanzionare con 5 milioni di euro Trenitalia e l’obbligo da parte della società di dare notizia del procedimento ai suoi clienti attraverso con un messaggio che comparirà su tutti i canali di prenotazione.

L’Autorità ha accertato che la società leader nel trasporto ferroviario in Italia ometteva ai suoi clienti di segnalare la possibilità, al momento della prenotazione del viaggio, di poter acquistare anche treni regionali.

In altri termini, “imponeva” ai clienti di scegliere solo tra treni ad altà velocità e Intercity, soluzioni notoriamente più costose.

Nel dettaglio, scrive l’Antitrust nel documento con cui notifica la sanzione alla società, una soluzione di viaggio che prevede il cambio e l’utilizzo di convogli locali “non è mai inclusa nei risultati di ricerca”. E soprattutto “non c’è alcun modo di rintracciarla”, se non attraverso la specifica ricerca con l’opzione “Regionali” sul sito internet. Non presente per altri sulle colonnine self service delle stazioni.  A quel punto, non resta che prenotare il posto su una Freccia o un Intercity. Gli esempi di tratte coinvolte sono numerosi, dalla Padova – San Donà di Piave alla Napoli – Pozzuoli Solfatara, passando per tutte quelle coperte da un servizio ad alta velocità come la Milano – Torino.

Secca la replica di Trenitalia che sostiene di aver sempre messo il cliente al centro, spiegando che il suo motore di ricerca seleziona le tratte più brevi e con meno cambi, “senza alcun intento distorsivo”.



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