martedì, 27 ottobre 2020

Tour de France. Contador piange, Nibali trionfa

’Lo squalo giallo’ torna in testa alla classifica seguito da Porte a 2'23

14 Luglio 2014 | La Sentinella | Reply More

La SentinellaVincenzo Nibali si impone ancora una volta al Tour de France nel giorno della festa nazionale Francese, sentitissima dai cugini transalpini. La tappa, era una delle più impegnative della 101esima edizione del Tour, 161,5 km da Mulhouse a La Planche des Belles Filles con ben 7 Gpm tra cui i durissimi Petit Ballon (9,3 km al 8,1%), Chevréres (3,5 km al 9,5%), e l’ascesa finale a la Planche (5,9 km al 8,5%). Là dove nel 600’ decine di ragazze per non cadere preda dei mercenari svedesi durante la  Guerra dei Tren’anni, decisero di gettarsi e suicidarsi, da qui il nome “les Belles Filles” tradotto “le belle ragazze”.

Il campione italiano trionfa in solitario giungendo al traguardo dopo 4h27’ e 26”,  davanti a Pinot staccato di  15” e Valverde di 20”. Lo squalo ha sferrato l’azione decisiva a – 3km dall’arrivo, sfruttando il lavoro dei  compagni di squadra, in particolare di Michele Scarponi e Jacob Fuglsang, e riprendendo uno per uno tutti gli attaccanti di giornata, per ultimo, purito Rodriguez, divenuto nel frattempo leader degli scalatori.

La frazione è caratterizzata dall’attacco di 13 uomini tra cui appunto: Rodriguez (Katusha) in cerca dei punti per la maglia a pois, Sagan (Cannondale), Westra (Astana) in appoggio a Nibali, Voeckler (Europcar), Riblon (Ag2r), Visconti (Movistar), Kwiatkowski e Martin (Omega) e dalla caduta sulla discesa del Petit Ballon, con conseguente ritiro pochi km dopo di Contador e Machado, rispettivamente nono e terzo della generale ad inizio tappa.

Così Nibali all’arrivo: «Dedico la vittoria a mia figlia Emma, il gesto del ciuccio era per lei. Mi dispiace per Alberto Contador, ho temuto di essere coinvolto anche io, con questo tempo è facile cadere e compromettere il lavoro di una  stagione. Abbiamo atteso per qualche chilometro, ma poi abbiamo dovuto prendere in mano la corsa perché in fuga c’era un corridore pericoloso come Kwiatkowski. Sono contento di aver finalizzato al meglio il lavoro di tutta la squadra».

Cambia la classifica generale, con il signore del Tour come è stato soprannominato Nibali dagli stessi francesi, di nuovo in testa: 1. Nibali; 2. Porte a 2’23”; 3. Valverde a 2’47”; 4. Bardet a 3’01”; 5. Gallopin a 3’12”; 6. Pinot a 3’47”; 7. Van Garderen a 3’56”; 8. Peraud a 3’57”; 9. Rui Costa a 3’58” ; 10. Mollema a 4’08”.

Gianluigi Improta



Ciclismo

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