martedì, 27 ottobre 2020

Telecom Italia. Da novembre non si pagherà più lo scatto alla risposta

Gli utenti spenderanno solo per il consumo effettivo: 10 centesimi al minuto; aumenta invece di un euro il canone mensile

17 Settembre 2014 | La Sentinella | Reply More

la SentinellaA partire dal primo novembre gli utenti Telecom Italia non pagheranno più lo scatto alla risposta ma sosterranno un prezzo unico per le chiamate da fisso, 10 centesimi al minuto e spenderanno un euro in più per il canone mensile.

Il nuovo prezzo  non riguarderà i clienti che hanno scelto di aderire a specifiche offerte di fonia.

“Le novità – scrive l’azienda in una nota – sono in linea con il contesto economico del settore e i trend di mercato. Questa decisione – continua la nota – è volta a favorire le preferenze dei consumatori e ad assecondare i trend di mercato, che negli ultimi anni hanno fatto registrare una significativa crescita di questo genere di offerte”.

Com’è facilmente intuibile, tutto dipende da come si interpreta la novità. L’azienda la chiama “semplificazione dell’offerta base”, ma al taglio dello scatto alla risposta (5,04 centesimi) corrisponde il passaggio della tariffa base da 5,04 centesimi al minuto a 10 centesimi al minuto per tutte le chiamate verso i fissi nazionali e i cellulari.

Allo stesso tempo, Telecom Italia ritocca all’insù il canone di base: l’abbonamento al servizio telefonico passerà dagli attuali 17,54 euro a 18,54 euro mensili, mentre rimane invariato il costo unico di abbonamento delle offerte a pacchetto, che comprendono servizi voce, dati e linea telefonica, e rimangono le condizioni agevolate per i titolari di social card.

Già sul piede di guerra il Centro Tutela Consumatori Utenti.

“Si tratta – scrive in un comunicato di un’iniziativa che penalizza gli utenti base, uno schiaffo dunque a tutti quegli utenti, spesso quelli più anziani, che già pagano un canone mensile altissimo a fronte di pochissimi euro di chiamate e che non hanno tariffe tutto compreso proprio perché utenti a basso traffico telefonico e quasi sempre senza adsl”. A questo si aggiunge il fatto che le agevolazioni esistenti, come la riduzione del 50% dell’importo mensile del canone, “prevedono di possedere un reddito talmente basso che il numero dei richiedenti é assolutamente irrisorio ed ininfluente”.



Consumi

Lascia un commento

Devi essere loggato per lasciare un commento.