mercoledì, 20 settembre 2017

Scuola. Tutto quello che c’è da sapere su come inoltrare la domanda per andare in pensione

13 dicembre 2014 | La Sentinella | Reply More

pensioni-immagineE’ fissato al 15 gennaio 2015 il termine ultimo riservato al personale della scuola per la presentazione delle domane di pensionamento o per la proroga del servizio. 

Per i dirigenti scolastici il termine per la presentazione delle istanze è il 28 febbraio 2015.

Qui di seguito una guida illustrerà le modalità di presentazione delle domande.

1. La domanda di cessazione dal servizio, compreso quella con contestuale richiesta di part-time, deve essere inoltrata via web al sito Internet del Ministero. È consigliabile procedere fin da ora alla registrazione;

2. La domanda di accesso al trattamento pensionistico e di liquidazione verrà gestita nei confronti dell’INPS gestione ex INPDAP nei seguenti modi:

presentazione della domanda on line,

presentazione della domanda tramite contact center integrato,

presentazione telematica della domanda attraverso l’assistenza gratuita del Patronato,

al personale in servizio all’estero è consentito presentare l’istanza in modalità cartacea.

3. L’art. 2 del Decreto Ministeriale disciplina i casi di mancata maturazione del diritto alla pensione nei riguardi del personale dimissionario che risultasse privo dei requisiti previsti per il 2015,

l’accertamento del diritto è di competenza degli Uffici Territoriali degli USR o delle Istituzioni scolastiche nel caso di personale assunto in ruolo dopo il 2000.

Nel caso risultasse la mancanza del diritto alla pensione, gli Uffici Scolastici Territoriali dovranno informare il personale interessato che ha la facoltà di ritirare la domanda di dimissioni.

È importante che nella domanda di cessazione tutti i lavoratori dichiarino la volontà di cessare comunque o di permanere in servizio nel caso in cui non si sia maturato il diritto a pensione.

Requisiti per il diritto al pensionamento al 31 dicembre 2011. 

Requisiti ante Fornero

La Legge n. 214 del 27 dicembre 2011 (così detta Legge Fornero) ha modificato i requisiti di accesso al trattamento pensionistico facendo salvo però il diritto all’applicazione della precedente normativa per coloro che avevano maturato i previsti requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2011.

I requisiti necessari per l’accesso al trattamento pensionistico secondo la precedente normativa (entro il 31 dicembre 2011) sono:

Vecchiaia

65 anni di età anagrafica – requisito per uomini e donne

61 anni di età anagrafica – requisito di vecchiaia facoltativo esclusivamente per le donne

Anzianità

40 anni di contribuzione – requisito della massima anzianità contributiva

Quota

60 anni di età e 36 anni di contribuzione – quota 96

61 anni di età e 35 anni di contribuzione – quota 96

Per raggiungere la “quota 96” si possono sommare ulteriori frazioni di età e contribuzione (esempio: 60 anni e 4 mesi di età anagrafica con 35 anni e 8 mesi di contribuzione).

Per le sole donne resta in vigore fino al 31 dicembre 2015 la norma prevista dall’art. 1 comma 9 della Legge 243/2004, che consente l’accesso alla pensione con 57 anni e 3 mesi di età anagrafica e 35 anni di anzianità contributiva. Il pensionamento è consentito dall’1/9/2015 a condizione che il requisito di età e contribuzione sia stato maturato entro il 31 dicembre 2014 e che venga esercitata l’opzione per il calcolo della pensione col sistema contributivo.

Nuove regole per l’accesso al regime pensionistico come regolate dalla Legge 214 del 22 dicembre 2011 – Riforma Fornero

Per conseguire la pensione di anzianità e la pensione anticipata i nuovi requisiti dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 sono i seguenti:

Pensione di vecchiaia, per uomini e donne con almeno 20 anni di contributi:

66 anni e 3 mesi compiuti entro il 31 agosto 2015 (collocamento a riposo d’ufficio)

66 anni e 3 mesi con possibilità del perfezionamento del requisito entro il

31 dicembre 2015.

Pensione anticipata

per le donne si potrà richiedere conseguendo, entro il 31 dicembre 2015, e senza nessun arrotondamento, 41 anni e 6 mesi di anzianità contributiva;

per gli uomini si potrà richiedere conseguendo, entro il 31 dicembre 2015 e senza nessun arrotondamento, 42 anni e 6 mesi di anzianità contributiva.

È attualmente prevista una penalizzazione sul calcolo della pensione anticipata per chi abbia meno di 62 anni di età, salvo nel caso in cui la  contribuzione derivi da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l’assolvimento del servizio militare, per infortunio, per malattia, periodi per i congedi parentali di maternità e paternità, donazione di sangue e emocomponenti e cassa integrazione guadagni ordinaria.

Nella legge di stabilità 2015, in discussione in Parlamento, tale penalizzazione potrebbe essere eliminata se il Senato confermerà quanto già previsto in prima lettura dalla Camera.

Trattenimento in servizio

Con il Decreto legge 90/14 convertito nella legge 114/14 è stato abolito l’istituto del mantenimento in servizio salvo che per il raggiungimento dei requisiti minimi contributivi.

L’amministrazione è tenuta a disporre il trattenimento in servizio non oltre i 70 anni di età esclusivamente per il perfezionamento della contribuzione minima necessaria alla pensione di vecchiaia.

Dal 1 gennaio 2012 viene meno il concetto di massima anzianità contributiva

(40 anni) e quindi non sono più applicabili le norme che a questa facevano riferimento.www.flcgil.it

Risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro

Saranno collocati a riposo d’ufficio coloro che:

entro il 31 agosto 2015 compiranno i 65 anni di età avendo maturato entro il 31 dicembre 2011 i requisiti ante riforma Fornero (40 anni di contribuzione, quota 96, 65 anni per uomini e donne, 61 anni come opportunità riservata alle donne).

entro il 31 agosto 2015 matureranno i requisiti della pensione anticipata (41 anni e 6 mesi per le donne e 42 anni e 6 mesi per gli uomini).

Le amministrazioni non eserciteranno la risoluzione unilaterale nei confronti di coloro che potrebbero avere una penalizzazione della pensione nel caso non abbiano compiuto i 62 anni (salvo modifiche normative).

entro il 31 agosto 2015 matureranno il requisito per la pensione di vecchiaia (66 anni e 3 mesi).

In tutti questi casi è obbligatorio, da parte dell’amministrazione, il preavviso di 6 mesi (entro il 28 febbraio 2015).

 

 



Guide

Lascia un commento

Devi essere loggato per lasciare un commento.