sabato, 21 luglio 2018

Ritardo aereo. Il passeggero non ha l’onere di dimostrare l’inadempimento della compagnia

E' quanto sancito dalla Corte di Cassazione con l'ordinanza n 1584/18

29 gennaio 2018 | La Sentinella | Reply More

In caso di ritardo aereo il passeggero che cita in giudizio la compagnia aerea per ottenere il risarcimento è tenuto ad esibire solo il proprio titolo di viaggio.

E’ quanto sancito dalla Corte di Cassazione che ha affermato nell’ambito dell’ordinanza n 1584/18 che “Il passeggero che agisca per il risarcimento del danno derivante dal negato imbarco o dalla cancellazione (inadempimento) o dal ritardato arrivo dell’aeromobile rispetto all’orario previsto (inesatto adempimento), deve fornire la prova della fonte (negoziale) del suo diritto e il relativo termine di scadenza, ossia deve produrre il titolo o il biglietto di viaggio o altra prova equipollente, potendosi poi limitare alla mera allegazione dell’inadempimento del vettore. Spetta a quest’ultimo, convenuto in giudizio, dimostrare l’avvenuto adempimento, oppure che, in caso di ritardo, questo sia stato contenuto sotto le soglie di rilevanza fissate dall’articolo 6, comma 1, del regolamento Ce 261/2004”.

Per i giudici il regolamento Ce 261/2004 e la Convenzione di Montreal che regolano i rapporti tra compagnie aeree e passeggeri, la prima a livello europeo e la seconda a livello internazionale, contengono un principio di presunzione di responsabilità del vettore a cui quindi spetta “discolparsi”.

A nulla quindi sono valse neppure le giustificazioni della compagnia aerea che pure aveva affermato che nelle condizioni generali di vendita del biglietto gli orari non sono garantiti e non costituiscono parte del contratto di trasporto.

Secondo gli ermellini infatti “Una simile clausola di esonero del vettore dalla responsabilità prevista dalle convenzioni internazionali sarebbe nulla, in quanto in costrasto con norme imperative, o quantomeno vessatoria, sicché occorrerebbe la dimostrazione della prova della specifica approvazione per iscritto”.



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