lunedì, 20 novembre 2017

Riforma delle “pensioni” dei parlamentari: la Camera approva il ddl Richetti, Forza Italia: “E’ incostituzionale”

Il pericolo secondo gli azzurri è che il provvedimento risulti lesivo dei diritti degli italiani perché applicabile per analogia anche a 20 milioni di pensioni facenti capo ai cittadini 

27 luglio 2017 | La Sentinella | Reply More

Approvato alla Camera il ddl Richetti che applica il metodo contributivo ai vitalizi degli ex parlamentari.

Hanno votato a favore 348 deputati, 17 contrari, 28 astenuti.

Il provvedimento sarà ora sottoposto al Senato.

Permangono, in ogni caso, i dubbi circa la costituzionalità del provvedimento specie da parte di Forza Italia.

I berlusconiani sono rimasti in Aula ma non hanno partecipato al voto.

Il pericolo secondo gli azzurri è che il provvedimento risulti lesivo dei diritti degli italiani perché applicabile per analogia anche a 20 milioni di pensioni facenti capo ai cittadini. 

“In quest’Aula – ha affermato il forzista Simone Baldini in sede di dichiarazione di voto – non c’è Matteo Renzi che insegue Grillo sull’antipolitica. Non c’è Grillo. Non c’è Berlusconi e non c’è Salvini. E’ un problema grosso per questo Parlamento che passa come un luogo dove le scelte politiche vengono ratificate e non fatte”.

Baldelli ha definito il ddl Richetti una legge scritta “male, con i piedi. Siamo alla beffa di fare una operazione di propaganda. Se si sa che una cosa è incostituzionale e sarà abolita non la si faccia: si eviti di prendere in giro i cittadini raccontando balle. Questa legge ve la votate voi”.

Tuttavia è bene precisare che a tutt’oggi appare ancora controversa la natura di questi istituti la cui origine secondo taluni costituzionalisti sarebbe da ricondurre alla stregua di semplici elargizioni, assimilate soltanto col tempo a pensioni.

Tesi fatta proprio anche da Ettore Rosato, capogruppo dei demcratici alla Camera,  nel suo intervento in Aula durante le dichiarazioni di voto: “Il vitalizio non è una pensione, è un’altra cosa. Ce l’hanno detto nelle audizioni i costituzionalisti. Ci hanno detto: potete farlo. Noi non vogliamo toccare alcuna pensione, vogliamo occuparci solo dei vitalizi e lo facciamo con uno strumento adeguato”.



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