venerdì, 21 settembre 2018

Pignoramento esattoriale ex art. 72 bis D.P.R. n 602/73, il terzo pignorato ha l’obbligo di fornire la dichiarazione

5 ottobre 2017 | La Sentinella | Reply More

Il pignoramento presso terzi previsto dall’ art 72 bis del D.P.R n. 602/73 è un particolare espediente di riscossione coattiva che permette al concessionario di azionare  il c.d. pignoramento diretto, senza nessun obbligo di avviso al debitore, ordinando quindi direttamente al terzo di corrispondere le somme dovute al debitore, entro il termine di sessanta giorni se si tratta di somme per le quali il debitore ha già maturato il diritto alla percezione, oppure alle rispettive scadenze.

La legge precisa che “Salvo che per i crediti pensionistici e fermo restando quanto previsto dall’articolo 545, commi quarto, quinto e sesto, del codice di procedura civile, e dall’articolo 72-ter del presente decreto l’atto di pignoramento dei crediti del debitore verso terzi può contenere, in luogo della citazione di cui all’articolo 543, secondo comma, numero 4, dello stesso codice di procedura civile, l’ordine al terzo di pagare il credito direttamente al concessionario, fino a concorrenza del credito per cui si procede”. 

Sostanzialmente, quindi, la procedura si articola nei seguenti passaggi: notificazione al terzo e al debitore dell’ordine di pagamento, adempimento del terzo (assimilabile a una dichiarazione positiva anche se in assenza di una pronuncia di assegnazione somme).

Ma cosa succede se il terzo non ottempera all’ordine di pagamento perché non risulta essere debitor debitoris?

Al riguardo la disciplina legislativa presenta delle lacune in quanto nulla prevede al riguardo.

Tuttavia, è possibile in via interpretativa, alla luce di quanto disposto dall’art. 75 del medesimo DPR che espressamente richiama l’art. 547 cpc, ritenere che i soggetti terzi abbiano l’onere di rendere la dichiarazione di quantità, seguendo sostanzialmente lo schema ordinario dettato dal codice. (1)

Rimane ovviamente ferma l’ipotesi che in caso di mancata riscossione del credito per cui si procede parte attivante potrà accedere alla normale procedura giudiziale prevista dal codice.

 

(1) In tal senso Anna Maria Soldi in “Manuale DELL’ESECUZIONE FORZATA” Quinta edizione Wolters Kluwer Cedam



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