venerdì, 25 maggio 2018

Pignoramento pensioni. I casi in cui non può essere aggredito il “minimo vitale”

Tale somma, per il 2018, è pari a 679,50 euro (453 euro + 1/2)

10 gennaio 2018 | La Sentinella | Reply More

In caso di pignoramento della pensione la somma costituente il minimo vitale non può essere aggredita.

E’ quanto si deduce dall’art. 545 c.p.c. che prevede espressamente l’impignorabilità per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà.

Tale somma, per il 2018, è pari a 679,50 euro (453 euro + 1/2).

Il pignoramento, quindi, potrà riguardare solo la parte eccedente tale ammontare e nel limite del quinto.

Al riguardo, però, è bene precisare che siffatta garanzia non si estende al pignoramento dello stipendio.

In questo caso, infatti, trovano applicazioni altre guarentigie.

Il pignoramento potrà riguardare solo 1/5 dell’ammontare totale dello stipendio netto.

Di guisa che, posto che l’ammontare totale dello stipendio è 1.000,00 euro la somma massima pignorabile sarà pari a euro 200,00 al mese fino alla concorrenza totale del debito.

Non riesci a recuperare un credito o sei stato destinatario di un pignoramento? Clicca qui



Esecuzione, Guide

In caso di condanna ex art. 2087 c.c. è diritto del datore di lavoro rivalersi
Saranno obbligatori dal 31 marzo i corsi di formazione per l’accesso alla professione forense. E’
Continuare a mantenere alta l’attenzione sullo scorrimento totale della graduatoria del concorso per Assistenti giudiziari
Rubare cibo, anche di modesto valore economico, è reato. E’ quanto sancito dalla Corte di

Lascia un commento

Devi essere loggato per lasciare un commento.