venerdì, 21 settembre 2018

Pct. La notifica a mezzo Pec è nulla se agli atti non sono presenti le ricevute cartacee di accettazione e consegna

E’ quanto statuito dalla Corte di Cassazione mediante l'ordinanza n 30480/2017

11 gennaio 2018 | La Sentinella | Reply More

La notifica a mezzo Pec non è valida se dagli atti non risulta il deposito della trasmissione del messaggio con relative ricevute di accettazione e consegna.

E’ quanto statuito dalla Corte di Cassazione mediante l’ordinanza n 30480/2017 nell’ambito di un ricorso proposto da alcuni cittadini avverso la decisione della Corte di appello di Messina di respingere la domanda di manutenzione nel possesso di un fabbricato proposta in relazione a una costruzione posta a distanza illegale.

Nella fattispecie specifica, il ricorrente nell’ambito del ricorso si era limitato ad una semplice asserzione dell’avvenuta notifica della sentenza impugnata.

Né quest’ultima era stata prodotta da controparte, né tanto meno la stessa era presente all’interno del fascicolo.

Per i supremi giudici, si era al di fuori dell’ipotesi sanante prevista in questi casi dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite che pure aveva affermato la procedibilità del ricorso allorquando la notifica, sebbene esibita dal ricorrente è altresì presente nel fascicolo d’ufficio.

“Ai fini della prova della notificazione in via telematica – hanno argomentato – occorre dunque che siano prodotti anche (in copia cartacea, asseverata conforme alla copia telematica dallo stesso procuratore speciale notificante, ai sensi delle norme della legge n. 53 del 1994 su richiamate, e dell’art. 9, comma trasmissione a mezzo PEC e le ricevute di avvenuta consegna e di accettazione previste dall’art. 6, comma 2, del d.P.R. 11 febbraio 2005 n. 68 richiamato dall’art. 3 bis, comma 3, della legge n. 53 del 1994 (v. Sez. 3 – , Sentenza n. 26102 del 19/12/2016 Rv. 642339; Sez. 3 – , Sentenza n. 18758 del 28/07/2017 Rv. 645167).

Il ricorso è stato dichiarato improcedibile. 



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