lunedì, 11 novembre 2019

Napoli. Pizzo ai commercianti: tre arrestati a Secondigliano

Determinante per le indagini la collaborazione delle vittime delle estorsioni

6 Giugno 2015 | La Sentinella | Reply More

tangentiNapoli. Chiedevano il pizzo ai commercianti agevolando il gruppo camorristico Licciardi.

I carabinieri hanno arrestato Paolo Abbattiello, Giuseppe Vacca e Giovanni Napoli per reati commessi tra aprile e maggio.

Le accuse a loro carico prevedono la ripartizione dei ruoli tra soggetti appartenenti a clan distinti ma alleati tra loro, i Licciardi e i Vannella.

Determinante nella ricostruzione dei fatti è stata la collaborazione delle persone vittime di estorsione che hanno portato all’arresto in flagranza di reato di Daniele Granata mentre riscuoteva una somma di denaro e al fermo di Iair.

Intercettazioni e dichiarazioni di vari collaboratori di giustizia hanno permesso di chiudere il cerchio sugli arrestati.

Abbatiello, Vacca e Napoli richiedevano tangenti di 100 mila euro ai titolari di attività commerciali da versare entro quindici giorni, prospettando la chiusura dei loro negozi e la necessità di allontanarsi da Secondigliano se non avessero pagato il pizzo.

Cortese, Granata e Iair intervenivano come mediatori con gli esponenti del clan Licciardi per ottenere una riduzione della tangente poi, dopo l’omicidio di Ciro Cortese del 27 aprile, morto in un agguato di camorra, chiedevano 50 mila euro ai proprietari delle attività commerciali di Secondigliano per continuare a lavorare nel quartiere.



Senza categoria

Addio all’atto di citazione. E’ questa la riforma del processo civile annunciata per l’autunno dal
In caso di condanna ex art. 2087 c.c. è diritto del datore di lavoro rivalersi
Saranno obbligatori dal 31 marzo i corsi di formazione per l’accesso alla professione forense. E’
Continuare a mantenere alta l’attenzione sullo scorrimento totale della graduatoria del concorso per Assistenti giudiziari

Lascia un commento

Devi essere loggato per lasciare un commento.