mercoledì, 20 settembre 2017

Nuovo modello Isee: tutto quello che c’è da sapere per ricevere le agevolazioni fiscali

30 dicembre 2014 | La Sentinella | Reply More

la SentinellaUn nuovo Isee per ricevere le prestazioni sociali.

Dal 2015 l’indicatore della situazione economica familiare servirà per l’accesso alle agevolazioni fiscali riguardanti casa e famiglia, prestazioni di sostegno al reddito in caso di perdita del posto di lavoro, bonus bebè per i nuovi nati e famiglie numerose. Diversi i modelli di Isee a seconda della situazione del nucleo familiare.

Isee standard o ordinario.

Riguarda la generalità delle prestazioni sociali e tutte le agevolazioni di carattere fiscale a livello locale, ad esempio ai fini Imu, per le addizionali Irpef, per il pagamento della Tari, ma anche per il bonus gas e elettricità. In questo caso si tiene conto dei redditi di tutti i componenti del nucleo familiare come risultano dallo stato di famiglia.

Isee Università.

Riguarda la riduzione delle tasse di iscrizione e le borse di studio, che tiene conto dei redditi del nucleo familiare di appartenenza anche nel caso di studenti residenti altrove e quindi non presenti nello stato di famiglia.

Isee Sociosanitario.

Per l’accesso a prestazioni quali assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti, che si basa su un nucleo familiare ristretto (solo beneficiario, coniuge e figli se minorenni) o nucleo comporto dal solo soggetto disabile maggiorenne, anche se vive con i genitori. In questo modo l’accesso alle prestazioni è facilitato.

Isee Sociosanitario-Residenze.

Per ricoveri presso residenze socio-sanitarie assistenziali – RSA, RSSA, residenze protette, strutture residenziali e semiresidenziali per le persone non assistibili a domicilio – che si può basare su un nucleo ristretto rispetto a quello standard, ma tiene conto della condizione economica anche dei figli del beneficiario non inclusi nel nucleo familiare.

Isee Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi.

Per le prestazioni agevolate rivolte ai figli, che prende in considerazione la condizione del genitore non convivente per stabilire se essa incida o meno nell’Isee del nucleo familiare del figlio.

Isee Corrente.

Consente di calcolare un Isee con riferimento ad un periodo di tempo più ravvicinato al momento della richiesta della prestazione nell’ipotesi in cui si verifichi la perdita del posto di lavoro. In questo modo si tiene conto dei redditi reali al momento della presentazione della certificazione.

L’Isee è necessario anche per poter richiedere le due nuove prestazioni previste dalla Legge di Stabilità per i nuovi nati e le famiglie numerose.

Il bonus bebè è un assegno di 80 euro al mese, erogato a decorrere dal mese di nascita o adozione, e fino al terzo anno d’età o al terzo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione.

Spetta solo a condizione che il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente l’assegno abbia un Isee non superiore a 25.000 euro annui.

Nel caso delle famiglie con quattro o più figli minorenni sono poi previsti buoni per l’acquisto di beni e servizi. In questo caso è richiesto un Isee non superiore a 8500 euro annui.

Isee anche per il nuovo assegno di disoccupazione.

L’Isee sarà necessario anche per stabilire l’importo del nuovo assegno di disoccupazione, Asdi, previsto dal Jobs Act, e destinato ad essere versato agli ex dipendenti che hanno perso il lavoro e hanno fruito dell’indennità di disoccupazione  per tutta la sua sua durata senza trovare un nuovo lavoro.

L’assegno verrà riconosciuto a coloro che si trovano  in una condizione economica di bisogno identificata dall’Isee.

Come ottenere la certificazione.

Una volta raccolti questi dati l’Isee viene calcolato dall’Inps e reso disponile entro 10 giorni lavorativi. L’Isee ha validità dal momento della presentazione fino al 15 gennaio dell’anno successivo.

In questo arco di tempo il sistema informativo tiene in memoria il contenuto della dichiarazione in modo tale che tutti i componenti il nucleo familiare possano richiedere prestazioni sociali agevolate sulla base della Dsu originaria, senza dover ripetere la dichiarazione più volte per avere la nuova attestazione.



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