sabato, 17 novembre 2018

L’impresa di Arcigay a Benevento: “Convertire” le ‘Sentinelle in piedi’

Fabrizio Sorbara: "Abbiamo tentato di spiegare che vogliamo una società inclusiva per tutti"

23 maggio 2015 | La Sentinella | Reply More

benevento contromanifestazioneBenevento. Arcigay ha organizzato una contromanifestazione alla veglia con i soliti libri alla mano delle cosiddette ‘Sentinelle in piedi’.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Antonello Sannino e Fabrizio Sorbara, rispettivamente presidente e vicepresidente di Arcigay Napoli Antinoo.

“La cosa che colpisce – dichiara Antonello – è che qui sono molti di più di quelli che manifestarono l’anno scorso nel quartiere Vomero a Napoli, che si scomposero quasi subito”. Contestati da attivisti gay e non, studenti e comuni cittadini.

“Per questo serve il Pride a Benevento – (si terrà il 6 giugno -ndr-). A Napoli non attecchiscono. Invece qui sono tanti”.

Un gruppetto di Arcigay ha parlato con loro, cercando di “convertirli”. E a detta di Fabrizio Sorbara alcuni si sono davvero convertiti: “Alla fine della manifestazione ci siamo avvicinati ad alcuni di loro per fargli capire che non abbiamo indirizzi ideologici e la nostra intenzione è quella di cercare un dialogo per difendere l’identità di alcune persone. Noi tendiamo alla costruzione di una società più aperta e inclusiva per tutti/e. Non ci battiamo solo per una minoranza. Quindi abbiamo cercato di smontare alcuni dei pregiudizi che avevano come quello dell’ideologia del gender nelle scuole che è solo un’invenzione. Gli abbiamo raccontato dei nostri interventi all’interno delle scuole appunto, che servono per contrastare il bullismo omofobico. Loro confondono orientamento sessuale e identità di genere”.

C’è stato anche modo per i ragazzi di Arcigay di passare alla notizia di oggi del referendum irlandese sull’estensione delle nozze tra persone dello stesso sesso: “In Irlanda, un Paese molto cattolico, il 72% dei cittadini ha detto ‘sì’ al matrimonio egualitario”.

benevento arcigay“L’ultima persona con cui abbiamo parlato – riprende Fabrizio Sorbara – è stata una donna, il capo delle Sentinelle in piedi, che era con il marito e i figli”. A questo nucleo familiare uno degli attivisti arcobaleno ha posto una scherzosa quanto significativa domanda: “Ma se io e quel ragazzo ci sposiamo, voi divorziate?” La risposta è stata una risata collettiva.

“Ho lasciato – continua Fabrizio – il mio contatto telefonico al capo delle Sentinelle, invitandoli a partecipare al Pride di Benevento. Oltre ad avvicinarci a loro, qualche persona, tra cui un sacerdote, è venuta spontaneamente a parlare con noi. E – conclude – abbiamo cercato di fargli capire che andiamo entrambi nella stessa direzione per riuscire a raggiungere una società inclusiva per tutti”.

Federica Massari



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