giovedì, 21 giugno 2018

L’ex coniuge che rifiuta una proposta di lavoro perde il diritto al mantenimento

A stabilirlo è la Corte di Cassazione per mezzo dell’ordinanza n 5817/2018

15 marzo 2018 | La Sentinella | Reply More

Niente assegno di mantenimento per l’ex moglie che rifiuta senza motivo offerte di lavoro.

A stabilirlo è la Corte di Cassazione per mezzo dell’ordinanza n 5817/2018.

I supremi giudici hanno infatti respinto il ricorso di una donna che aveva impugnato la decisione della Corte di Appello che le aveva negato il diritto al mantenimento da parte dell’ex coniuge.

In tema di separazione personale dei coniugi, precisa la Corte, l’attitudine al lavoro proficuo dei medesimi, quale potenziale capacita di guadagno, costituisce elemento valutabile ai fini delle statuizioni afferenti l’assegno di mantenimento.

Tale attitudine del coniuge al lavoro, si legge nel provvedimento, assume in tal caso rilievo ove venga riscontrata in termini di effettività possibilità di svolgimento di un’attività lavorativa retribuita, in considerazione di ogni concreto fattore individuale e ambientale, e con esclusione di mere valutazioni astratte e ipotetiche (cfr. Cass., nn. 18547/2006 e 3502/2013).

L’impugnata sentenza, conclude il Collegio, ha escluso il diritto al mantenimento spettante alla signora sul rilievo che la ricorrente fosse in grado di procurarsi redditi adeguati stante la pacifica esistenza di proposte di lavoro le quali immotivatamente non erano state accettate. 



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