giovedì, 21 giugno 2018

Legge 104/92: i giorni di permesso non vanno cumulati con le ferie

E’ quanto sancito dalla Corte di Cassazione mediante l’ordinanza n 2466/2018

6 febbraio 2018 | La Sentinella | Reply More

I giorni di permesso ai sensi della legge n. 104/1992 chiesti dal dipendente per prestare assistenza non possono essere decurtati dalle ferie.

E’ quanto sancito dalla Corte di Cassazione mediante l’ordinanza n 2466/2018 che ha respinto il ricorso dell’azienda contro il dipendente che si era assentato per assistere un familiare portatore di handicap.

Per gli Ermellini la limitazione della computabilità dei permessi di cui all’art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, in forza del richiamo operato dal successivo comma 4 all’ultimo comma dell’art. 7 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204 (abrogato dal d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, che ne ha tuttavia recepito il contenuto negli artt. 34 e 51), opera soltanto nei casi in cui essi debbano cumularsi effettivamente con il congedo parentale ordinario (che può determinare una significativa sospensione della prestazione lavorativa) e con il congedo per malattia del figlio, per i quali compete un’indennità inferiore alla retribuzione normale (diversamente dall’indennità per i permessi ex lege n. 104 del 1992 commisurata all’intera retribuzione).

Tale interpretazione, spiega il Collegio, risulta idonea a evitare che l’incidenza sulla retribuzione possa essere di aggravio alla situazione dei congiunti del portatore di handicap e disincentivare l’utilizzazione del permesso.



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