venerdì, 19 ottobre 2018

L’attuazione della Costituzione Repubblicana è l’unico antidoto al fascismo

10 dicembre 2017 | La Sentinella | Reply More

Rigurgiti fascisti investono il bel Paese turbando il sonno delle anime belle di una sinistra sempre più evanescente e ringalluzzendo la spocchia di una destra che per la prima volta da quattro lustri a questa parte sembra poter far a meno del mentore Berlusconi.

Le sparate fascistoide di gruppuscoli di giovinastri a Como dove hanno fatto irruzione durante una riunione di un’associazione a sostegno degli immigrati nonché la “parata” davanti i cancelli del quotidiano “la Repubblica” rappresentano la punta di un Iceberg concernente un vuoto profondo della società nostrana.

C’è chi parla di sparate isolate, strizzando l’occhio a episodi gravi come fa il centrodestra, chi si limita a condannare il gesto dicendosi antifascista come il movimento cinquestelle e chi, come la sinistra parla di vuoti da riempire e di elettorato da riconquistare mediante il ripristino del culto della memoria.

Sproloqui, quelli dei leader democratici sul male assoluto del fascismo e sulle sue degenerazioni, assolutamente inadeguati a inquadrare il fenomeno e a debellarlo.

Quasi come se l’apodittica affermazione di valori quali la libertà, l’uguaglianza, la tolleranza, la solidarietà e la democrazia che in fondo ne rappresenta la più alta declinazione, bastassero di per sé a placare la fame di lavoro, la paura del futuro che sempre più sconvolge i sogni dei giovani turbando la vecchiaia di chi assiste alla lenta agonia della condanna dei propri figli.

Ma ciò che è ancor più grave per un Paese che con orgoglio si proclama democratico è non capire che l’unico vero antidoto a siffatti rigurgiti non può che essere la piena attuazione della Costituzione Repubblicana.

Basterebbe applicare i suoi primi 12 articoli per debellare in nuce qualsiasi tesi revanscista.

La reale attuazione del diritto al lavoro, il dovere della solidarietà, la parità di dignità sociale di tutti i cittadini nonché la loro uguaglianza innanzi alla legge, solo per citare talune delle norme costituzionali, basterebbero di per sé a provocare un moto di vergogna al sol pensiero di sposare una tesi avversa.

E invece ecco che si preferisce declinare quei valori in una stanca litania priva di qualsiasi appiglio fattuale concreto lasciando terreno fertile all’amore malato per la dittatura.

Qual delitto peggiore per una democrazia di proclamarsi una Repubblica fondata sul lavoro salvo poi assistere ad una lacerante disoccupazione giovanile e non solo?!

Qual peggiore nefandezza per uno Stato democratico che assevera tra i propri compiti quello della rimozione di qualsivoglia ostacolo di natura economico e sociale che impediscono ai singoli di partecipare alla vita democratica del paese, acconsentire il dilagare di sacche di povertà assoluta?

Ecco quindi che gli unici anticorpi al fascismo non possono che trovarsi nella piena attuazione della Costituzione Italiana.

Nessun uomo, realmente libero e indipendente perché economicamente autosufficiente, per quanto accecato dall’ideologismo, potrà mai preferire la dittatura alla democrazia.   

Raffaele de Chiara



Opinioni

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