giovedì, 21 giugno 2018

“La Mafia se sienta a la mesa” viola l’ordine pubblico: bocciato il ricorso della società proprietaria del marchio

E’ questo il verdetto espresso dal Tribunale Ue - sentenza nella causa T-1/17

16 marzo 2018 | La Sentinella | Reply More

Il marchio “La Mafia se sienta a la mesa” (si siede a tavola) è contrario all’ordine pubblico.

E’ questo il verdetto espresso dal Tribunale Ue – sentenza nella causa T-1/17, La Mafia Franchises, Sl/Euipo concernente la dichiarazione di nullità della registrazione di tale marchio come marchio dell’Unione europea.

La registrazione del marchio dapprima di proprietà della società spagnola La Honorable Hermandad e poi de La Mafia Franchises, risale al 2006.

Nel 2015 l’Italia ha depositato presso l’Euipo una domanda volta a far dichiarare nullo tale marchio sostenendo che esso era contrario all’ordine pubblico e al buon costume.

Le rimostranze del Bel Paese furono accolte.

l’Euipo considerò, da un lato, che il marchio “La Mafia se sienta a la mesa” promuoveva palesemente l’organizzazione criminale conosciuta con il nome di mafia e, dall’altro, che l’insieme degli elementi verbali di tale marchio trasmetteva un messaggio di convivialità e banalizzazione dell’elemento verbale “mafia”, deformando così la serietà veicolata dallo stesso.

La Mafia Franchises non condividendo la pronuncia di primo grado ha adito il Tribunale dell’Unione europea per chiederne l’annullamento.

I giudici a loro volta hanno respinto il ricorso de La Mafia Franchises e confermato la decisione dell’Euipo.



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