domenica, 17 dicembre 2017

Iscrizione a ruolo del pignoramento: i termini partono dal ritiro dell’atto

L’invio di una Pec da parte dell’Unep incaricato della notifica vale come semplice avviso di disponibilità e non incide sul computo dei giorni ai fini del perfezionamento della procedura

25 maggio 2017 | La Sentinella | Reply More

L’iscrizione a ruolo dei pignoramenti specie alla luce delle recenti riforme apportate dalla legge 132/15 per molti operatori del diritto è stato fonte di diverse dispute su come interpretare il dettato letterale degli articoli 518, 543 e 557 cpc che prevedono che l’ufficiale giudiziario, redatto il verbale di pignoramento mobiliare ovvero eseguita l’ultima notificazione del pignoramento immobiliare o presso terzi, debba consegnare senza ritardo al creditore l’originale dell’atto.

In particolare, dal punto di vista strettamente operativo, non si comprende cosa il legislatore abbia inteso con la locuzione “consegna senza ritardo”.

Questione non da poco se si considera che è esattamente dalla consegna degli atti che decorrono i termini, (15 giorni per le espropriazioni mobiliari e per le espropriazioni immobiliari, 30 giorni per i pignoramenti presso terzi e di autoveicoli, motoveicoli, rimorchi) per l’iscrizione a ruolo degli stessi.

In particolare ci si chiede se il semplice invio di una Pec da parte dell’Unep incaricato della notifica per mezzo della quale si avvisa l’avvocato procedente della disponibilità dell’atto basti a far decorrere i termini di cui sopra ai fini dell’iscrizione a ruolo.

Al riguardo appare palese, pur in assenza di un’interpretazione autentica della norma da parte del legislatore, che la locuzione “consegna” dell’atto debba intendersi come ritiro materiale del medesimo da parte dell’avvocato 1.  

Di guisa che l’invio della Pec da parte dell’Unep, lungi dal far decorrere i termini per l’iscrizione a ruolo del pignoramento, occorre semplicemente a dimostrare di aver adempiuto “senza ritardo” ai propri compiti.

Ad ulteriore suggello, poi, di quanto testè affermato, vi è anche la prassi sempre più diffusa presso gli Unep di rendere tracciabile il ritiro attraverso l’apposizione sul documento della data di materiale di presa in possesso dello stesso da parte dell’avvocato.    

Argomentare in maniera diversa significherebbe infatti stravolgere il significato letterale di “consegna” dell’atto rispetto a quello diverso e ben più ampio di “messa a disposizione” dello stesso.

Nel primo caso infatti, a differenza del secondo, non si può prescindere da una materiale apprensione del documento da parte del ricevente.

Raffaele de Chiara

1 In tal senso anche Anna Maria Soldi in “Manuale dell’Esecuzione Forzata” Wolters Kluwer Cedam 



Esecuzione

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