lunedì, 26 giugno 2017

Impugnazione ordinanza di sgombero di proprietà del Comune, la competenza è del Giudice ordinario

Lo ha stabilito il Tar Campania Sez. VII con Sent. N 01531/2017

24 marzo 2017 | La Sentinella | Reply More

Nel caso si contesti l’ordinanza di sgombero di un locale occupato rientrante nel patrimonio disponibile di un Comune la competenza è del Giudice ordinario

E’ quanto sancito dal Tar Campania Sez. VII con Sent. N  01531/2017.

La pronuncia trae origine a seguito del ricorso presentato da un’associazione sportiva che aveva impugnato il provvedimento con cui il Comune di Caserta aveva ordinato lo sgombero di un unità immobiliare rientrante nel proprio patrimonio disponibile.  

Il Comune costituitosi in giudizio eccepiva l’inammissibilità del ricorso per difetto di giurisdizione.

I giudici hanno accolto la richiesta in base all’art. 823 c.c. il quale ammette il ricorso dell’Amministrazione all’esercizio dei poteri amministrativi, ma solo al fine di tutelare i beni del demanio pubblico e del patrimonio indisponibile.

“Di conseguenza – argomenta il collegio – l’eventuale ordinanza emessa in carenza assoluta di potere, trattandosi di bene che appartiene al patrimonio disponibile dell’ente, va qualificata come atto nullo secondo i principi sanciti dall’art. 21 septies l. n. 241 del 1990”.

A sua volta, quindi, l’atto nullo non produce alcun effetto degradatorio delle posizioni soggettive di cui si assume la lesione.

Ergo allorquando dalla esecuzione del provvedimento siano derivati effetti pregiudizievoli, gli stessi vanno considerati come violazioni di diritti soggettivi la cui tutela appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario (v. Cons. Stato n. 1331/2010; T.a.r. Sicilia- Palermo n. 169/2016).

La conclusione quindi a cui approdano i giudici è che il ricorso “Va dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, appartenendo la questione sottesa al rapporto controverso al giudice ordinario, avanti al quale il ricorso potrà essere riproposto ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 11 comma 2, c.p.a.”.



DIRITTO AMMINISTRATIVO

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