giovedì, 19 settembre 2019

‘Giovani idee per il social business’, Milano premia le migliori Start Up

Il concorso mira a sostenere la realizzazione di idee di impresa sociale favorendo al tempo stesso l’accesso al mondo del lavoro di studenti universitari meritevoli

21 Gennaio 2015 | La Sentinella | Reply More

la SentinellaMilano ancora una volta come centro dell’imprenditorialità è in pole position per presentare il Premio Start Up Sociali ‘Giovani idee per il social business’, concorso di idee riservato agli studenti universitari e finalizzato a premiare, con un finanziamento dedicato, i migliori tre progetti di impresa sociale.

Tre gli enti promotori ed organizzatori dello stesso: Fondazione San Patrignano, Banca Prossima (la Banca del Gruppo vIntesa Sanpaolo dedicata esclusivamente al non profit laico e religioso) e Federsolidarietà-Confcooperative. L’intero progetto si avvale inoltre della collaborazione della Fondazione Italiana Accenture e dell’Associazione Alumni Accenture. Due le date fondamentali: quella di presentazione, ieri, e quella di premiazione, il prossimo 10 Aprile.

Scopo del concorso, sostenere la concreta realizzazione di idee di impresa sociale, favorendo al tempo stesso – anche attraverso le modalità di autoimpiego – l’accesso al mondo del lavoro di studenti universitari meritevoli.

Da non sottovalutare la funzione strettamente sociale.  Tra i principi promossi c’è infatti quelli della trasparenza, della responsabilità sociale e dell’attenzione all’ambiente. Interessante il ruolo della Fondazione San Patrignano, che, operando con gli emarginati, dato il supporto tanto della banca quanto della federazione, intende diffondere la cultura d’impresa, capace di operare nel sociale.

 I candidati potranno partecipare a partire da oggi, 20 gennaio, fino al 13 marzo 2015, compilando la domanda di partecipazione online su ideaTRE60, la piattaforma digitale creata e messa a disposizione dalla Fondazione Italiana Accenture per promuovere, ottimizzare e realizzare progetti di innovazione sociale. 

Potranno essere ammessi al bando studenti universitari laureandi o comunque iscritti al terzo anno, in caso di corsi di laurea triennale, o studenti del biennio, se iscritti a corsi di laurea magistrale; laureati del corso magistrale che abbiano in corso il dottorato di ricerca con una università italiana o straniera; laureati che abbiano in corso un master di primo o secondo livello. In ogni caso che non abbiano superato i 35 anni di età.

Le idee di impresa migliori verranno selezionate da un apposito Comitato scientifico e da una commissione di esperti.

 Le Start Up Sociali candidate dovranno indicare nel progetto:

  • la destinazione dei propri servizi a persone emarginate, svantaggiate o escluse;
  • l’utilizzo degli utili per raggiungere il proprio obiettivo sociale primario;
  • una gestione responsabile e trasparente;
  • la propria ecosostenibilità

Ad essere premiate, le prime tre idee classificatesi, che ambiscono a ben 25.000 euro, finanziamento di importo massimo,  concesso da Banca Prossima senza necessità di garanzia alcuna e che farà leva sulla copertura del fondo di garanzia costituito dalla Fondazione San Patrignano nell’ambito del programma di microcredito avviato nel maggio dello scorso anno da Banca Prossima, Intesa Sanpaolo e dalla Comunità di San Patrignano.

Federsolidarietà – Confcooperative metterà invece a disposizione dei giovani “neo imprenditori sociali” la propria rete di imprese sociali, per il necessario accompagnamento delle Start Up selezionate.

Infine, l’Associazione Alumni di Accenture, che svolge da tempo attività di social consulting in favore della Fondazione San Patrignano, partecipa per il secondo anno consecutivo alla realizzazione del premio “Start Up Sociali” mettendo a disposizione il modulo formativo sulla creazione del business case e contribuendo alla selezione dei progetti, in qualità di membro del comitato scientifico.

 Nell’edizione 2014, su quindici richieste idonee, i finalisti sono stati cinque e, di questi, tre i progetti premiati:

1. “lieVITA” di Armando Bottazzo, una start up per mettere in relazione Caritas e Coop;

2. “Share the way” di Vincenzo Musumeci e Nicolò Benzi, una piattaforma per promuovere idee di condivisione tra le varie realtà del sociale

3. “Netspeed” di Nunzio Guida, piattaforma che permette ai piccoli commercianti di avere uno sbocco alternativo e un sistema ulteriore di comunicazione.

Non resta dunque che partecipare, affinché non vi sia più la fuga dei cervelli, in un Paese, quale l’Italia, dove forti sono gli investimenti di Ricerca e Sviluppo, e in cui ci si auspica che tutti gli studenti possano produrre – proprio nella nazione in cui sono nati – e aumentare così il PIL.

Lidia Ianuario

 Vuoi acquistare uno spazio pubblicitario sul sito? Clicca qui 



Senza categoria

Addio all’atto di citazione. E’ questa la riforma del processo civile annunciata per l’autunno dal
In caso di condanna ex art. 2087 c.c. è diritto del datore di lavoro rivalersi
Saranno obbligatori dal 31 marzo i corsi di formazione per l’accesso alla professione forense. E’
Continuare a mantenere alta l’attenzione sullo scorrimento totale della graduatoria del concorso per Assistenti giudiziari

Lascia un commento

Devi essere loggato per lasciare un commento.