venerdì, 27 novembre 2020

Estinzione anticipata del prestito, la banca sbaglia i conteggi e risarcisce il cliente con 1500 euro

Secondo l’associazione ‘Casa del Consumatore’ i calcoli errati effettuati dalle banche vanno sempre a discapito dei clienti

22 Luglio 2014 | La Sentinella | Reply More

La SentinellaRisarcito con 1500 euro dalla banca perché vittima di conteggi sbagliati relativi all’estinzione anticipata di un prestito con cessione del quinto dello stipendio. La restituzione a favore di un cliente di un istituto di credito è stato ottenuto dall’associazione ‘Casa del Consumatore’.

I fatti risalgono al 2010 quando un associato chiede di estinguere in anticipo un finanziamento con cessione del quinto dello stipendio. La banca ovviamente accetta ma sbaglia i conteggi. Nel conto presentato dall’istituto di credito infatti non sono detratte le commissioni bancarie e di intermediazione né i premi assicurativi non maturati. Tutto ciò nonostante il contratto di finanziamento fosse stato estinto a meno di un terzo della sua durata, ossia allo scadere della 37^ rata sulle 120 originariamente previste.

Inoltrato reclamo alla banca quest’ultima non fornisce nessuna risposta soddisfacente fino a quando non è presentato ricorso all’Arbitro Bancario e Finanziario della Banca d’Italia. Solo allora l’istituto di credito, avvertita la pressione dell’organo di controllo, cede e riconosce quanto dovuto al cliente.

“Ad oggi – fa sapere ‘Casa del Consumatore’ – sono sempre più numerose le persone che si rivolgono alla nostra associazione per chiedere la verifica della correttezza del conteggio di estinzione.  Molti hanno già ottenuto la restituzione del dovuto. Purtroppo però – concludono – nonostante le raccomandazioni della Banca d’Italia e dello stesso ABF, i conteggi di estinzione continuano a non essere corretti, a solo danno del consumatore”



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