lunedì, 20 agosto 2018

Esame Avvocato. L’identità della procura alle liti presente negli elaborati non costituisce prova della copiatura

Il principio è contenuto nell'ordinanza cautelare n 1240/17 emessa dal Tar Campania

6 ottobre 2017 | La Sentinella | Reply More

“L’identità della procura alle liti con quella di altro candidato non appare idonea a dimostrare la copiatura del tema e, quindi, a giustificare la non ammissione alle prove orali”

E’ questa la motivazione per mezzo della quale il Tar Campania ha accolto la richiesta cautelare di una candidata all’esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato presso la Corte di Appello di Napoli del 2016, che, ammessa in primo momento alle prove orali si era vista poi esclusa a seguito del sospetto di aver copiato la formula della procura alle liti durante la prova concernente l’atto di civile.

Nelle motivazioni dell’ordinanza cautelare 1240/17 i giudici hanno argomentato sostenendo che la procura alle liti: “Consiste in una esposizione di formule di stile standard e dal contenuto quasi fisso e  ‘sacramentale’.

Al riguardo i giudici hanno anche evidenziando il principio giuridico secondo cui nessun contributo soggettivo del candidato, liberamente valutabile, viene cristallizzato all’interno della formula concernente la procura alle liti che è una costante di identico contenuto e forma all’interno di ogni elaborato relativo ad un atto giudiziario della medesima specie.

Di qui quindi l’accoglimento della domanda e la consequenziale ammissione della candidata alle prove orali.



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