mercoledì, 20 settembre 2017

Energia elettrica. In caso di mancata attivazione entro cinque giorni l’utente va risarcito

Gli indennizzi variano da 35 a 105 euro a seconda del ritardo maturato dal venditore

3 luglio 2017 | La Sentinella | Reply More

Cinque giorni lavorativi. A tanto ammonta il tempo massimo per l’attivazione della fornitura di energia elettrica in base al combinato disposto dall’art.88 e Tabella 15 – Livelli specifici di qualità commerciale e rimborsi riferiti a clienti BT domestici e produttori bt 646/2015/r/eel  del testo integrato della regolazione output-based dei servizi di distribuzione e misura dell’energia elettrica.

Recita la norma: “Il tempo di attivazione della fornitura è il tempo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento da parte del distributore della richiesta di attivazione della fornitura, inviata dal richiedente e la data di attivazione della fornitura”. 

Tempistica disciplinata poi dalla tabella successiva che fissa in cinque giorni lavorativi il tempo massimo per l’esecuzione di tutte le operazioni necessarie.

Previste anche sanzioni in caso di mancato rispetto dei termini di cui sopra.

Esse vanno da un minimo di 35 euro per l’attivazione avvenuta oltre il tempo standard ma entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta ai 105 euro nel caso di attivazione avvenuta oltre i trenta giorni lavorativi. Previsti invece 70 euro nel caso l’attivazione avvenga oltre il doppio del tempo standard ma entro il triplo.

Disciplinate poi anche il caso in cui il richiedente faccia espressa richiesta di un’attivazione successiva a quella in cui ha presentato la domanda: “Nel caso in cui il richiedente richieda l’attivazione della fornitura a decorrere da una data successiva a quella della richiesta, la data di ricevimento da parte del distributore della richiesta di attivazione della fornitura coincide convenzionalmente con il primo giorno lavorativo precedente la data posticipata indicata dal richiedente” (Comma 2 dell’art. 88) e quello in cui l’attivazione coincida con il ripristino della fornitura a seguito di distacco per morosità. “La rilevazione del tempo di attivazione della fornitura non si effettua nel caso in cui la fornitura sia stata riattivata in seguito a sospensione della stessa per morosità del cliente finale (Comma 3 dell’art. 88).

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