venerdì, 18 settembre 2020

Domande di disoccupazione, l’invio all’Inps è online

La nuova procedura prevede che la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro possa essere inoltrata anche via internet

1 Luglio 2014 | La Sentinella | Reply More

La SentinellaLa fine dell’anno scolastico in tempi di precariato diffuso segna di solito anche la fine dei contratti di lavoro per coloro che lavorano nella scuola. Il primo assillo è quindi quello di avviare le pratiche per reperire l’assegno di disoccupazione. A partire dallo scorso Ottobre è possibile compilare la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro direttamente online sul sito dell’Inps. In precedenza la procedura prevedeva l’obbligo da parte del lavoratore di recarsi di persona, dapprima presso il centro per l’impiego di appartenenza per la compilazione della dichiarazione di disponibilità al lavoro, e poi all’Inps per la richiesta dell’indennità di disoccupazione.

La nuova procedura prevede altresì che l’utente, attraverso i canali telematici di presentazione della domanda di ASpI o Mini-ASpI, dovrà indicare se si è già recato al Centro per l’impiego per attestare lo status di disoccupato, oppure rendere la dichiarazione di immediata disponibilità direttamente all’Istituto compilando i campi appositamente inseriti.

Quanto spetta ai disoccupati

Aspi

L’indennità ammonta al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni, se questa è pari o inferiore ad un importo stabilito dalla legge e rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT (per l’anno 2014 pari ad € 1.192,98). Oppure al 75% dell’importo stabilito (per l’anno 2014 pari ad € 1.192,98) sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile imponibile ed € 1.192,98 (per l’anno 2014), se la retribuzione media mensile imponibile è superiore al suddetto importo stabilito.

All’indennità mensile si applica una riduzione del 15% dopo i primi sei mesi di fruizione ed un’ulteriore riduzione del 15% dopo il dodicesimo mese di fruizione.

Mini Aspi

L’indennità ammonta al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni, se questa è pari o inferiore ad un importo stabilito dalla legge e rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT (per l’anno 2014 pari ad € 1.192,98). L’importo della prestazione non può comunque superare un limite massimo individuato annualmente per legge. Oppure al 75% dell’importo stabilito (per l’anno 2014 pari ad € 1.192,98) sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile imponibile ed € 1.192,98 (per l’anno 2014), se la retribuzione media mensile imponibile è superiore al suddetto importo stabilito.

Il pagamento avviene mensilmente ed è comprensivo degli Assegni al Nucleo Famigliare se spettanti.

L’indennità può essere riscossa: mediante accredito su conto corrente bancario o postale o su libretto postale; oppure mediante bonifico domiciliato presso Poste Italiane allo sportello di un ufficio postale rientrante nel CAP di residenza o domicilio del richiedente. Secondo le vigenti disposizioni di legge, le Pubbliche Amministrazioni non possono effettuare pagamenti in contanti per prestazioni il cui importo netto superi i 1.000 euro.



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