venerdì, 21 settembre 2018

Corte di Cassazione: Rubare cibo al supermercato è reato

Lo stato di necessità del reo per i Giudici Supremi va provato

14 marzo 2018 | La Sentinella | Reply More

Rubare cibo, anche di modesto valore economico, è reato.

E’ quanto sancito dalla Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso di un uomo che nei precedenti gradi di giudizio era stato condannato per tentato furto essendo stato sorpreso con beni con prodotti alimentari del valore di 14 euro senza aver pagato il conto.

Il fermato si era difeso argomentando il proprio stato di necessità.

A nulla è valsa però la difesa portata avanti dal reo.

Per i Supremi Giudici della Cassazione, infatti, ai fini dell’esistenza dell’esimente di cui sopra non basta “che i beni sottratti siano di natura alimentare” essendo necessario nel contempo provare anche il reale stato di bisogno del reo.

Esclusa anche la derubricazione del reato in furto lieve ex art. 626 cp, che ricorre quando il fatto è commesso “per provvedere a un grave ed urgente bisogno”.

Nella specie, nessun elemento dimostra la sussistenza di tale condizione, né la prova, che “il bisogno non possa essere soddisfatto con mezzi leciti” come richiede appunto l’ipotesi di furto attenuata.

Per cui, condanna confermata oltre al pagamento di 2mila euro alla Cassa delle ammende. 



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