giovedì, 13 dicembre 2018

Corte di Cassazione. Per riformare in Appello una sentenza di assoluzione occorre una notevole forza di persuasione

E’ questa la motivazione per mezzo della quale la Corte di Cassazione con la Sentenza n 828/18 ha assolto un contadino accusato di aver causato con il suo trattore un incidente ferroviario

20 Gen 2018 | La Sentinella | Reply More

In corte di Appello per riformare una sentenza di assoluzione emessa in primo grado occorre una persuasione tale da stroncare ogni ragionevole dubbio intrinseco alla stessa situazione di contrasto.  

E’ questa la motivazione per mezzo della quale la Corte di Cassazione con la Sentenza n 828/18 ha assolto un contadino accusato di aver causato con il suo trattore un incidente ferroviario.

L’accusa mossa in primo grado fu di pericolo di disastro ferroviario: gli si contestava una condotta contraddistinta da negligenza, imprudenza e imperizia. Il tribunale di Trapani lo scagionò, con la formula che “Il fatto non costituisce reato”.

Tuttavia in secondo grado, a seguito del ricorso mosso dal Pg, l’uomo fu condannato ad una pena di quattro mesi di reclusione.

Adita, poi, la Suprema Corte di Cassazione l’imputato è stato assolto.

Il pericolo di disastro – si legge nella sentenza – non può essere presunto, ma deve persistere concretamente, in dipendenza della condotta dell’agente.

Nel caso specifico – argomentano i giudici – la Corte di merito avrebbe dovuto verificare se la violazione della regola cautelare, che si presume violata, avrebbe reso evitabile il pericolo, tenendo conto delle modalità concrete dell’incidente. E provare, anche, l’effettiva sussistenza del nesso causale tra evento e condotta. 
Ma così non è stato. 

La radicale riforma, in appello, di una sentenza di assoluzione – argomentano i giudici nella sentenza – non può essere fondata su valutazioni semplicemente diverse dello stesso compendio probatorio pari, o perfino di minore razionalità e plausibilità, rispetto a quelle sviluppate dalla sentenza di primo grado, ma deve fondarsi su elementi dotati di effettiva e scardinante efficacia persuasiva, in grado di fugare ogni ragionevole dubbio.
In più, mancanza di elementi nuovi, l’eventuale rivisitazione in senso peggiorativo di quanto deciso in appello, deve essere sorretto da argomenti dirimenti e tali da evidenziare oggettive carenze o insufficienze della decisione assolutoria”.



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