domenica, 22 luglio 2018

Corte di Cassazione. Il condomino ha diritto a coltivare piante e fiori nell’aiuola condominiale

La Suprema Corte ha respinto il ricorso del condominio che aveva impugnato una decisione del Tribunale che annullava le proprie precedenti delibere

27 febbraio 2018 | La Sentinella | Reply More

E’ diritto del condomino migliorare le aiuole condominiali con piante e fiori. E’ quanto sancito la Corte di Cassazione mediante l’ordinanza n 2957/18.

Nella fattispecie specifica il condomino aveva impugnato innanzi al Giudice di Pace la delibera assembleare per mezzo della quale veniva sancito il divieto di utilizzo degli spazi verdi comuni al fine della piantumazione.

A seguito della dichiarata incompetenza da parte del Giudice adito, il condomino proponeva appello al Tribunale il quale rigettava l’eccezione di incompetenza e nel merito accoglieva il ricorso.

Il condominio a sua volta proponeva ricorso in Cassazione.

I supremi giudici al riguardo affermavano che la decisione di merito appare in continuità con la giurisprudenza (cfr., Cass. n. 27233/2013) secondo cui “l’art 1102 cod. civ., nel prescrivere che ciascun partecipante può servirsi della cosa comune purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso, non pone una norma inderogabile; ne consegue che, i suddetti limiti possono essere resi più rigorosi dal regolamento condominiale, o da delibere assembleari adottate con i quorum prescritti dalla legge (fermo restando che non è consentita l’introduzione di un divieto di utilizzazione generalizzato delle parti comuni)”

Nel caso di specie, sottolineano i giudici l’affermazione del tribunale, secondo la quale sarebbero illegittime, le delibere condominiali impugnate, in quanto, impedendo ai singoli condomini di porre proprie piante a dimora nelle aiuole comuni (con rimozioni di arbusti privati), si ravvisa un “intento emulativo e un abuso di maggioranza”, con statuizione secondo cui la piantumazione è “espressione del diritto di ciascun condomino di migliorare l’uso delle aiuole ex art. 1102 c.c., non contrasta con la retta interpretazione di questa norma, pur essendo eventualmente opinabile nel merito”.



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