mercoledì, 17 ottobre 2018

Consiglio di Stato. La roulotte è assimilabile a una nuova costruzione

E’ questo il principio emanato dal Consiglio di Stato, sez. V, mediante la sentenza 12/07/2017 n° 3435

16 gennaio 2018 | La Sentinella | Reply More

Le nuove costruzioni sono tali in base al loro uso e non alle caratteristiche costruttive.

E’ questo il principio emanato dal Consiglio di Stato, sez. V, mediante la sentenza 12/07/2017 n° 3435.

La pronuncia si è avuta a seguito del ricorso presentato dal Comune di Brescia che lamentava l’occupazione abusiva mediante roulotte di un’area comunale da parte di un nucleo familiare che aveva adibito le medesime a propria residenza.

L’Ente ritenendo tale situazione integrare la fattispecie di una nuova costruzione non assentita, aveva disposto la rimozione delle roulotte.

Il giudice di prime cure aveva dato ragione agli abitanti delle “case mobili”.

Il Comune, fatto ricorso in Consiglio di Stato, si è visto riconoscere le proprie ragioni.

Il Consiglio di Stato ha ricordato il quadro normativo di riferimento, evidenziando come l’art. 3 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, alla lettera e) definisca gli interventi di nuova costruzione come “quelli di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite nelle lettere precedenti (ovvero, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia)”, riportando inoltre un elenco di interventi che in ogni caso, non possono mai esulare da tale categoria. E, tra tali interventi elencati, alla lettera e. 5), la disposizione prevede “l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee”.

A ciò, poi, si è aggiunto anche l’accertamento che le intenzioni del nucleo familiare fossero quelle di adibire a propria residenza (transitoria, ma continuativa per un significativo lasso temporale) le roulotte stesse.

In tal senso è stato rilevato come sia stato il medesimo nucleo familiare a dichiarare l’intenzione di permanere in quei luoghi per far adempiere ai figli gli obblighi di frequenza scolastica; poi il fatto che il nucleo familiare avesse richiesto ai gestori dei servizi pubblici l’allaccio delle utenze idrica ed elettrica.



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