domenica, 17 dicembre 2017

Il condomino moroso ha diritto di voto per la revoca dell’esecuzione del decreto ingiuntivo emesso nei suoi confronti

A stabilirlo è stato il Tribunale di Palermo lo scorso 13 settembre

9 novembre 2017 | La Sentinella | Reply More

Non c’è conflitto di interessi quando un condomino moroso vota a favore della revoca dell’esecuzione di un decreto ingiuntivo emesso nei suoi confronti.

A stabilirlo è stato il Tribunale di Palermo lo scorso 13 settembre.

La pronuncia trae spunto dal ricorso di un altro condomino che aveva impugnato la delibera assembleare di cui sopra in quanto alla votazione avevano partecipato e votato anche i condomini morosi nei cui confronti era stato emesso il provvedimento.

Il tribunale palermitano ha respinto la richiesta affermando che affinchè possa sorgere “il conflitto tra il condominio ed il singolo condomino è necessario che questi sia portatore allo stesso tempo di un duplice interesse: uno come condomino ed uno come estraneo al condominio (e, che l’interesse sia estraneo al godimento delle parti comuni ed a quello delle unità abitative site nell’edificio) e che i due interessi non possano soddisfarsi contemporaneamente, ma che il soddisfacimento dell’uno comporti il sacrificio dell’altro”.

Nessun limite per la formazione delle maggioranze occorrenti ai fini della validità delle delibere.

“Le maggioranze – continua il magistrato – occorrenti per la validità delle delibere in tema di gestione in nessun caso possono modificarsi in meno. Da nessuna norma si prevede che ai fini della costituzione dell’assemblea o delle deliberazioni, non si tenga conto di alcuni dei partecipanti al condominio e dei relativi millesimi”.

La questione in realtà stando ai precedenti giurisprudenziali è tutt’altro che pacifica.

In base infatti a quanto statuito dalla Corte di Cassazione si verifica conflitto di interessi ogni qualvolta:

risulti dimostrato un sicuro contrasto tra particolari ragioni personali del condomino e l’interesse generale del condominio  

quando il voto del condomino in conflitto di interessi abbia concorso a determinare la necessaria maggioranza assembleare (Cass. Sent. 10754/2011 e 13004/13).

Facile intuire quindi come ai fini dell’impugnazione della delibera non basti accertare il conflitto di interessi di alcuni dei partecipanti al voto bensì sarà necessario accertare anche le concrete ripercussioni che questo avrà avuto sulla maggioranza.



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