sabato, 17 novembre 2018

Compensi avvocati. Non c’è l’obbligo di fornire il preventivo scritto ai clienti

E’ quanto chiarito dal consiglio Nazionale Forense che ha affermato che la comunicazione scritta va effettuata dopo che l’incarico è stato accettato o anche contestualmente

2 marzo 2018 | La Sentinella | Reply More

Gli avvocati non hanno l’obbligo di fornire un preventivo scritto ai clienti.

E’ quanto chiarito dal consiglio Nazionale Forense che ha affermato che la comunicazione scritta va effettuata dopo che l’incarico è stato accettato o anche contestualmente.

L’unica novità introdotta dalla legge concorrenza è che non è necessaria la richiesta da parte del cliente.

“Le prestazioni di un avvocato – spiega Davide Calabrò, consigliere del Cnf – non sono facilmente comparabili e la quantificazione di oneri e compensi non può essere fatta prima dell’affidamento dell’incarico”.

Secondo la nota del Cnf, l’obbligo di comunicazione non riguarda inoltre tutte le prestazioni “immediate” come le consulenze orali contestuali alla richiesta, la difesa e l’interrogatorio in carcere, i procedimenti per direttissima. 

La nota dell’ufficio studi del Cnf consiglia però anche di inserire una clausola di garanzia che avverta il cliente della possibilità che l’evoluzione processuale (difficilmente prevedibile) determini aumenti di cui dovrò comunque essere tempestivamente informato.

L’inadempienza non comporta inoltre la nullità dell’accordo ma solo il ricorso ai parametri del Dm 55/2014, per determinare costi e compensi.



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