giovedì, 21 giugno 2018

Bugiardo al sindaco della città: nessun reato di diffamazione se il fatto è vero

E’ quanto affermato dalla Corte di Cassazione mediante la sentenza n 317/18

14 gennaio 2018 | La Sentinella | Reply More

Dare del bugiardo, falso ed ipocrita al sindaco della propria città non configura il reato di diffamazione, specie se la critica è basata su riscontri oggettivi.

E’ quanto affermato dalla Corte di Cassazione mediante la sentenza n 317/18.

Gli imputati erano stati condannati dal Tribunale perché avevano affisso sui muri della propria città manifesti r

La corte di Appello di Messina li aveva poi assolti, collocando il gesto nell’ambito del diritto di critica.

Tesi confermata appieno anche dalla Corte di Cassazione che ha affermato come l’ambito del diritto di critica, attiene ad un giudizio valutativo che trae spunto da un fatto ed esclude la punibilità di affermazioni lesive dell’altrui reputazione.

In quest’ambito il rispetto della verità del fatto assume un rilievo più limitato e necessariamente affievolito rispetto al diritto di cronaca, in quanto la critica – a maggior ragione la critica politica – ha per sua natura carattere congetturale che non può – per definizione – configurarsi come rigorosamente obiettiva e asettica.
Tanto più – chiariscono i giudici – che i fatti contestati dagli avversari politici del sindaco, si sono effettivamente realizzati.



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