giovedì, 26 novembre 2020

Assenze per malattia 2015: nel pubblico impiego a casa la metà dei lavoratori

20 Febbraio 2017 | La Sentinella | Reply More

Nel 2015 quasi la metà dei lavoratori del pubblico impiego si è assentata per malattia. Poco più di uno su tre nel settore privato.

Sono questi i dati emersi dall’analisi della Cgia di Mestre sulla base di dati Inps: nel settore pubblico le assenze riconducibili a motivi di salute riguardano il 57% degli occupati mentre nel privato ci si fermano al 38%.

Meno rilevante altresì il gap tra i due settori per ciò che concerne il numero medio di assenze all’anno: 18,4 giorni nel privato rispetto ai 17,6 giorni del pubblico.

Il Centrosud, in questa singolare classifica, si conferma essere in prima linea per quanto concerne la pubblica amministrazione.

Dei 5 milioni di assenze registrate nel 2015 a livello nazionale nel pubblico impiego, il 62 per cento circa è riconducibile ai dipendenti a sud di Roma.

Situazione invece totalmente capovolta al nord dove si registra il maggior numero di assenze nel settore privato.

Dei quasi 9 milioni di assenze registrate nel 2015, il 57 per cento circa è imputabile agli occupati del Nord. “E’ evidente – sottolinea il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo – che non abbiamo alcun elemento per affermare che dietro questi numeri si nascondano forme più o meno velate di assenteismo. Tuttavia qualche sospetto c’è. Se in Calabria, ad esempio, tra il 2012 e il 2015 le assenze per malattia nel settore pubblico sono aumentate del 14,6 per cento, mentre nel privato sono scese del 6,2 per cento, è difficile sostenere che ciò si sia verificato perchè i dipendenti pubblici di quella regione sono più cagionevoli dei conterranei che lavorano nel privato”.



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