mercoledì, 17 ottobre 2018

Assente dal lavoro per malattia senza comunicazione al datore di lavoro: la Cassazione dice sì al licenziamento

I Giudici hanno sancito che ciò che più rileva ai fini dell’eventuale inadempimento da parte del lavoratore non è l’effettività o meno della malattia bensì la mancata comunicazione dell’assenza

7 dicembre 2017 | La Sentinella | Reply More

Il lavoratore che si assenta dal lavoro senza dare comunicazione al datore di lavoro è passibile di licenziamento.

E’ questo il principio affermato dalla Corte di Cassazione con la Sentenza n 26465/17.

I Giudici hanno infatti stabilito che ciò che più rileva ai fini dell’eventuale inadempimento da parte del lavoratore non è tanto l’effettività o meno della malattia bensì la mancata comunicazione dell’assenza.

Ovviamente dalla fattispecie specifica sono esclusi i casi in cui il lavoratore è concretamente impossibilitato ad assolvere i propri oneri.

Nel caso esaminato dalla Suprema Corte, il lavoratore, dopo un periodo di malattia e a seguito della visita di controllo che lo aveva ritenuto idoneo a riprendere il lavoro non si era ripresentato in azienda, proseguendo la malattia, senza darne comunicazione al datore di lavoro ed omettendo di trasmettere copia della relativa certificazione medica. 

Tale comportamento aveva avuto una durata superiore a quattro giorni, corrispondenti ad altrettanti giorni di assenza ingiustificata, ipotesi in cui, appunto, il contratto collettivo dei metalmeccanici prevede il licenziamento. 

 



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