lunedì, 20 novembre 2017

Un App per individuare parcheggi auto gratuiti in città

Il creatore si chiama Gregorio Fontanella ed è un veneziano residente a Bologna

27 gennaio 2015 | La Sentinella | Reply More
GREGORIO FONTANELLA

Gregorio Fontanella

Un pallone da basket nella mano destra, l’abito classico e il sorriso smagliante. Si presenta così nella foto con inquadratura dal basso che campeggia sul proprio sito. 

Gregorio Fontanella, 25 anni, veneziano, ma residente a Bologna, perito informatico diplomato presso l’istituto tecnico Enrico Fermi di Venezia e con un solo sogno: la laurea in “Informatica per il Management” presso l’Università bolognese.

È questa sua peculiarità, l’essere ibrido, che lo porta alla creazione di un’applicazione gratuita per i parcheggi.

Abituato all’antica Serenissima, trasferitosi nell’Emilia-Romagna per completare i suoi studi, si accorge ben presto che il titolo di guida non è un optional di cui fare a meno. Così – patente di guida alla mano e utilitaria storica di famiglia – sfreccia tra le vie limitrofe del centro storico di Bologna. E, sfreccia oggi, sfreccia domani, si accorge che nel civile capoluogo bolognese esistono non solo parcheggi a pagamento, onere per ogni studente fuori sede, ma anche e soprattutto le famose “strisce bianche”.

Presto detto: dall’idea, grazie alla sua mente fervida, lo sviluppo della stessa, mediante un’applicazione web dal funzionamento alquanto semplice. Attraverso una mappa, dove sono situati i parcheggi gratuiti più vicini alla posizione in cui ci si trova, chiunque può segnalare la presenza di un parcheggio nella propria città.

Fontanella, crede che vi saranno ulteriori applicazioni simili e che da essa, data la sua giovane età, potrebbe nascerne un seguito?

“Esistono applicazioni per smartphone o motori di ricerca online che permettono di trovare informazioni sui parcheggi a pagamento, parcheggi low cost o garage privati, tutti dotati di tariffa oraria insomma, ma non c’era ancora un raccoglitore di informazioni sui parcheggi gratuiti. Questa app è nata da un’idea personale presentata come progetto correlato alla tesi di laurea; ho creato una piattaforma online utilizzabile e accessibile a tutti da qualsiasi smartphone o computer collegandosi al sito www.parcheggiogratuito.it, ovviamente se un domani dovesse avere un seguito lavorativo sarebbe molto soddisfacente”.

ParcheggioPotrebbe in poche parole spiegarne il funzionamento?

“L’obbiettivo della piattaforma è quello di scambiare informazioni sui parcheggi gratuiti, il funzionamento dipende dagli utenti che la utilizzano; è possibile segnalare il luogo di un parcheggio che di conseguenza potrà esser visualizzato sulla mappa da tutti gli altri utenti. Inoltre viene indicata una breve descrizione, il numero dei posti, la distanza dalla propria posizione al parcheggio, e sarà possibile ottenere le indicazioni stradali per raggiungerlo, aggiornare lo stato dei posti liberi e occupati, caricare una foto, segnalare errori relativi alla presenza o meno del parcheggio. A seconda dell’utilizzo del sistema ogni utente potrà aumentare la propria reputazione all’interno della piattaforma, e controllare il proprio andamento nella classifica generale”.

Qual è il collegamento tra ‘informatica’ e ‘impresa’?

“La tecnologia informatica è ormai elemento necessario per la gestione dell’impresa o anche per i servizi che essa offre; molte volte facilita la comunicazione tra azienda e consumatore garantendo l’efficacia e l’operatività delle azienda, giocando anche sul fattore tempo reale”.

Si è mai occupato di trasporto sostenibile e accessibile, argomento tanto apprezzato oggi?

“La città “motorizzata” a me più familiare è Mestre, la maggior parte dei parcheggi gratuiti presenti sono quelli definiti ‘scambiatori’, sono posti in zone un po’ ai margini della città, ma vengono collegati al centro città con navette gratuite. In questo caso l’utilizzo di mezzi pubblici in città si incontra con quello del risparmio e della praticità del parcheggio gratuito”

L’applicazione può essere usata anche da disabili?

“Anche se non è un’app sviluppata ad hoc per persone disabili, è rivolta a chiunque utilizzi un’auto e abbia la necessità di avere informazioni sui vicini parcheggi gratuiti”.

Quale crede sia la sua peculiarità rispetto alle altre applicazioni?

“Innanzitutto in Italia è l’unica applicazione che offre informazioni riguardanti le sole zone di parcheggio gratuite e inoltre la caratteristica principale è quella di stimolare gli utenti ad utilizzarla applicando teorie della Gamification”.

la SentinellaSe dovesse consigliarla, non solo ai giovani, le cui finanze sono limitate, ma anche agli adulti, come la promuoverebbe?

“Attraverso i mezzi di comunicazioni gratuiti attuali, come i social media, la condivisione; la sua forza è proprio quella di essere gratuita, inoltre di segnalare specificatamente i parcheggi con le linee bianche”.

Concludendo, questa idea è applicabile solo in Italia o anche all’estero?

“Con la tecnologia moderna, l’idea certamente si può allargare a macchia d’olio sia sull’informazione dei parcheggi sia ampliarsi a fornire indicazioni sulle singole e diverse soluzioni che le distinte Amministrazioni locali, a questo punto straniere o nazionali non fa differenza, prendono e adottano per monitorare e gestire il traffico cittadino”.

Un’applicazione, quindi, che non ha bisogno di essere scaricata, ma a cui si può facilmente accedere dal sito www.parcheggiogratuito.it, sicuramente utilizzata non solo da studenti fuori sede, lavoratori e donne in carriera, ma anche e soprattutto da tutti coloro che hanno abilità diverse, in quanto preventivamente informati sul dove parcheggiare l’auto. Un’opportunità da cogliere al volo, per rendere più vivibile le città e migliorare la qualità della vita, per giungere a veri e propri “atolli felici a misura d’uomo”.

Per molti un’utopia, per altri solo la speranza di un invito che sarà certamente accolto dal governo locale, affinché mobilità e trasporto sostenibile, soprattutto in una regione come l’Emilia-Romagna, dove l’uso delle biciclette imperversa, la fanno da padroni rispetto alle medie nazionali sugli interventi pubblici – e privati – adottati.

Lidia Ianuario

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