mercoledì, 12 dicembre 2018

Alfano fa tappa in città: “Napoli non è all’anno zero”

Il ministro ha avuto un incontro in Prefettura con i vertici locali di istituzioni e forze dell'ordine

27 Apr 2015 | La Sentinella | Reply More

alfanoNapoli. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano è raggiante quando al termine del comitato sulla sicurezza e l’ordine pubblico tenuto in Prefettura si presenta alla stampa.

I numeri snocciolati ai media venuti fuori dal vertice avvenuto in mattinata con il prefetto Gerarda Pantaleone, il sindaco Luigi de Magistris, il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e numerosi esponenti della magistratura e delle forze dell’ordine, fotografano una realtà ben diversa da quella normalmente percepita dai cittadini. “Secondo i nostri dati – chiosa baldanzoso Alfano – l’indice di delittuosità è in calo del 3,9% in Comune e dell’1,9% in Provincia”. Dati che migliorano ulteriormente se si prende come riferimento quelli relativi ai primi tre mesi dell’anno. In questo caso la decrescita si attesta al 13,9% in città e al 16,9% nell’hinterland. “Siamo consapevoli che tutto ciò potrebbe non essere avvertito dalla cittadinanza ma assicuro che questi sono i numeri”.

Dati confortati ancora di più da quelli concernenti la prevenzione. “Al 20 di aprile si registrano in città oltre il 70% delle telecamere attive. Tanto è stato fatto ma ancora tantissimo rimane da fare non ci illudiamo di certo di aver esaurito il nostro compito, ma diciamo che siamo sulla buona strada”.

La presenza del ministro a Napoli è propizia anche per affrontare temi di carattere nazionale. La notizia dell’aggressione di ieri da parte di alcuni tifosi del Torino ai danni del pullman della Juve presta il fianco per chiedere ad Alfano quali sono le misure che il governo intende adottare al riguardo. Anche in questo caso la risposta è tranchant. “L’esecutivo al riguardo ha già fatto tantissimo e continuerà a farlo ma ciò non toglie che c’è bisogno di una maggiore impegno anche da parte delle società di calcio”. La ragione dell’affondo velato nei confronti delle squadre titolate a gestire l’ordine all’interno degli stadi è presto detto. “Perquisizione accurate e sistematiche – spiega il ministro – oltre che una legislazione ad hoc richiederebbero dei tempi di attesa lunghissimi per gli spettatori. Secondo alcune stime si andrebbe dalle otto alle dieci ore. Un’enormità”.

Diretto il giudizio anche per ciò che concerne l’introduzione nel nostro ordinamento dell’omicidio stradale. “Al riguardo la mia posizione è sempre stata molto chiara. Dico sì all’introduzione del reato e alla presenza nel nostro ordinamento dell’ergastolo della patente“. La misura che si prefigge di sottrarre a vita il titolo di guida a tutti i responsabili di incidenti stradali mortali è per Alfano assolutamente compatibile con il nostro sistema. “Ne ho già parlato anche con il premier Renzi, sebbene ci siano pareri di giuristi autorevoli che affermano il contrario rimango dell’idea che esso sia introducibile anche nel nostro sistema”.

Capitolo elezioni amministrative: La presenza di Stefano Caldoro è un ottimo pretesto per chiedere se l’incontro di oggi sia servito a risolvere il problema dell’appoggio al presidente uscente da parte del Nuovo Centro Destra “Sono qui in veste di ministro – chiosa sornione Alfano – indicando la tabella alle sue spalle con su scritto Ministero dell’Interno. Non mancherò di rispondere al riguardo in altra sede”. Per il ministro può bastare, l’incontro termina qui.

Raffaele de Chiara



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