lunedì, 20 novembre 2017

Al via il bonus bebè: 1.000 euro per tutti i nati a partire dal 1 gennaio 2016

L'importo è suddiviso in 11 rate da 91 euro, e verrà erogato con cadenza mensile

17 luglio 2017 | La Sentinella | Reply More

E’ partito dalle ore 10:00 di stamane il termine per richiedere il bonus di 1.000 euro per i bimbi nati a partire dal 1° gennaio 2016.

Non è richiesto l’Isee, ma è necessario attestare l’iscrizione al nido per accedere al beneficio.

Previsto un tetto massimo di spesa, 144 milioni di euro per questo primo anno: una volta esaurito non sarà più possibile presentare le domande.

Il contributo ha un importo complessivo di 1000 euro ed è destinato al pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati per i bambini fino a tre anni.

In alternativa può essere richiesto per il pagamento dell’assistenza, presso la propria abitazione, per i bimbi della stessa età affetti da gravi patologie croniche.

L’importo del bonus è suddiviso in 11 rate da 91 euro, e verrà erogato con cadenza mensile.

Per i bimbi già iscritti al nido sarà riconosciuto l’intero importo spettante a partire dal 1° gennaio scorso, data di entrata in vigore delle norme che hanno introdotto il contributo.

La somma sarà invece versata dall’Inps in un’unica soluzione in caso di domanda per il supporto domiciliare.

Nessun limite di reddito.

Il beneficio è riconosciuto a residenti in Italia, con cittadinanza italiana o comunitaria, e agli extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo o, di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari.

Diritto al bonus anche per i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria.

La domanda potrà essere presentata dal prossimo 17 luglio 2017 e fino al 31 dicembre 2017, con le seguenti modalità:

on line tramite i servizi telematici dell’Inps;

via telefono chiamando il Contact Center dell’istituto al numero verde 803.164 gratuito da rete fissa o il numero 06164.164 da rete mobile (con tariffazione a carico);

di persona rivolgendosi ad un patronato.

Per questo primo anno è prevista una spesa complessiva di 144 milioni di euro.

Una volta esaurito il plafond l’Inps non accoglierà più le domande.



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