sabato, 18 agosto 2018

Agcom. Fatturazione a 28 giorni: pronte le sanzioni per Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb

L’annuncio della sanzione segue l’avvertimento emanato dall’autorità già nel marzo scorso allorquando il Garante aveva chiaramente affermato che tariffe e fatturazione devono essere espresse su base mensile per la telefonia fissa e non inferiore a 28 oggi per quella mobile

17 settembre 2017 | La Sentinella | Reply More

“Mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche”.

E’ questa la motivazione per mezzo della quale L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha annunciato l’avvio di procedimenti sanzionatori nei confronti di Tim Wind Tre, Vodafone e Fastweb.

La questione, nello specifico, riguarda la cosiddetta fatturazione a 28 giorni che permette alle compagnie interessate di addebitare agli utenti in un anno una mensilità in più con un aumento per le proprie casse di circa l’8,6%.

L’annuncio della sanzione segue l’avvertimento emanato dall’autorità già nel marzo scorso allorquando il Garante aveva chiaramente affermato che tariffe e fatturazione devono essere espresse su base mensile per la telefonia fissa e non inferiore a 28 oggi per quella mobile. “L’unità temporale per la cadenza di rinnovo e fatturazione dei contratti di rete fissa deve essere il mese, affinché l’utente possa avere la corretta percezione del prezzo offerto da ciascun operatore e la corretta informazione sul costo indicato in bolletta per l’uso dei servizi”.

Concetto, quest’ultimo, ribadito anche in sede di avvio del procedimento.

“Al fine di garantire – spiega l’Agcom in una nota – massima trasparenza e confrontabilità dei prezzi vigenti, nonché il controllo dei consumi e della spesa garantendo un’unità standard (mese) del periodo di riferimento delle rate sottostanti a contratti in abbonamento per adesione, con la delibera 121/17/CONS l’Autorità aveva infatti stabilito nel marzo scorso che per la telefonia fissa e per le offerte convergenti l’unità temporale per la cadenza delle fatturazioni e del rinnovo delle offerte dovesse avere come base il mese o suoi multipli. Al termine delle verifiche effettuate da Agcom, è risultato che gli operatori non hanno ottemperato alla delibera dell’Autorità”.

In corso di valutazione altresì ulteriori sanzioni concernenti l’effetto dominio che un simile modus agendo sta avendo verso altri settori quali ad esempio quello delle tv a pagamento dove Sky ha già annunciato che dal primo ottobre partirà la nuova fatturazione a 28 giorni.

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